Il quinto quarto

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Quanti deliziosi piatti tipici regionali hai assaggiato? una volta piatti poveri, ora alcuni ricercati e, spesso, anche delicati… solitamente cucinati con il QUINTO QUARTO!

E cos’è questo “QUINTO QUARTO”?

Il capo allevato e macellato viene diviso in quattro quarti: due anteriori e due posteriori.

Tutto il resto Frattaglie, fegato, trippa, lingua, animelle, testa, guance, muso, coda… viene definito come quinta parte dei quarti… quindi quinto quarto, appunto!

Non sanno cosa si perdono tutti quelli che rinunciano a queste prelibatezze giudicando il piatto con il cervello piuttosto che con il palato!

Molti dei piatti tradizionali, italiani e non solo, sono a base di frattaglie. Infatti, questi ingredienti “poveri”, oltre ad essere a volte economici, sono nutrienti e, hanno sostenuto (e sostengono) popoli che raramente potevano permettersi altri alimenti fonti di ferro, vitamine e proteine.

Il quinto quarto può essere inserito in molte diete ipocaloriche, soprattutto considerando che, a parte qualche eccezione, le frattaglie sono più magre e meno caloriche di molti tagli che consumiamo ogni giorno. Si.. la trippa è magra.. SI!

Concludo ricordandoti alcuni piatti che ti potrebbero incuriosire.

Quelli romani, che nel quinto quarto pone le basi di quasi tutta la sua cucina tipica, vanno per la maggiore: trippa alla romana, coda alla vaccinara, la pajata, cervella fritte. La trippa è presente praticamente in ogni regione italiana, con ricette tipiche e squisite.

E poi vuoi mettere il lampredotto toscano, o “MUSSO e PUORC” campano, il fegato alla veneziana. Non mancano anche piatti esteri come l’haggis scozzese o il leberwurst tedesco. Addirittura in Brasile aggiungono cuori e fegatini al famoso churrasco.

Prova, sperimenta e divertiti a testare le ricette tipiche nei vari abbinamenti e sapori; alcune molto delicate e soprattutto aggiungerai vigore ai pasti giornalieri e tono alla tasca! ☺

Non comprare commerciale,

Stay Brado!

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